FROY di ARMAN AVETIKYAN

è il vincitore della Terza

Edizione del Talents Lineapiù

Il giovane designer armeno è risultato il più votato dai membri del comitato scientifico al termine del processo di selezione che ha visto ammessi alla fase finale numerosi brand provenienti da tutto il mondo.

Arman Avetikyan nasce in Armenia nel 1989. All'età di otto anni si trasferisce in Russia dove studia architettura per poi specializzarsi e laurearsi in Fashion Design alla Moscow State University of Design and Technology. Dopo un anno di modellistica inizia a lavorare in un maglificio. 

Grazie alla sua passione per la maglieria, nel 2009 disegna la sua prima collezione per il marchio Froy: una linea di capi in maglia caratterizzati da una peculiare identità visiva, un mix tra la tradizionale simbologia russa e l’innovazione delle tendenze contemporanee.

Lavorando esclusivamente con fibre tessili provenienti dall’Italia, Froy si fa conoscere per l’originale combinazione di alta qualità, grande comfort e forte riconoscibilità.

Nel 2014 si trasferisce in Italia dove continua gli studi presso il politecnico di Milano laureandosi in design della maglieria e dedicandosi a sviluppare il suo brand. 

La collaborazione con Lineapiù Italia comincerà con una sessione di ricerca presso l’Archivio Storico, per la selezione dei filati necessari alla creazione del campionario per la prima delle sei collezioni previste dal programma di sostegno. 

 

MARCO RAMBALDI

è il vincitore della Seconda

Edizione del Talents Lineapiù

Vincitore della Seconda Edizione del Talents Lineapiù, Marco Rambaldi presenta la sua collezione per l'Autunno Inverno 2019/2020, la prima in colleborazione con Lineapiù Italia, all'Arengario in Piazza Duomo a Milano durante la Fashion Week.

La collezione trae il suo punto di partenza dal lavoro di Marcella Campagnano raccolto nel libro “RUOLI” del 1974.
Il volume fotografico muove dal radicalismo femminista degli anni Settanta raffigurando donne che, con trucchi e travestimenti, interpretano i vari ruoli che il sociale impone loro, muovendo così una critica diretta ai limiti e alle ristrettezze di una società precostituita e maschilista.

Ogni outfit rappresenta un diverso prototipo di donna: la manager, l’amante, l’attivista, la prostituta, la transessuale, la studentessa, l’eroina. Raffigurazioni volutamente non coerenti di quanto il femminile oggi sia sempre più un territorio di ricerca, in molta parte ancora da esplorare.
L’impianto formale parte dalle regole del guardaroba maschile tramite la riscoperta di costruzioni sartoriali classiche e passa attraverso l’allegria del femminile più puro. Cappotti e giacche sono realizzati a regola d’arte e con ampia cura per i dettagli, mentre abiti e maglieria sono sempre stampati e realizzati con la tecnica dello jacquard.

La decorazione è come sempre estremamente articolata attraverso l’ormai ricorrente stampa collage, il disegno pavone, utilizzato sia sul tessuto che sulla maglieria, le scritte con i ruoli femminili e lo jacquard su tessuto che rappresenta un groviglio di corpi e visi.

Le collezioni Marco Rambaldi sono autoprodotte, la maglieria è in licenza da Effe Creazioni srl.