Le nuove collezioni per l'Autunno/Inverno 2021-22 raccontano l’estetica di un nuovo presente

In un momento in cui la resilienza si fa valore condiviso, necessario e ricercato, Lineapiù Italia consacra le nuove proposte delle collezioni di filati per maglieria Autunno/Inverno 2021-22 al senso estetico di un eterno presente.
Filati che interpretano questa epoca in divenire, rendono omaggio a un sentire più consapevole e sostenibile, in cui l’estetica si allontana dall’effimero per rassicurare, accogliere, purificare.

In assenza del tradizionale appuntamento di Pitti Filati, l’azienda toscana ha costruito un proprio road show per presentare le nuove collezioni nei distretti della moda, assicurando agli uffici stile delle maison italiane e internazionali uno sguardo ravvicinato sulle ipotesi di futuro della maglieria. A partire da Milano, per poi proseguire nei distretti della maglieria di Carpi, Padova, Prato e poi le capitali della moda come Parigi, Istanbul, New York… Ad ogni tappa Lineapiù Italia ha messo in scena stili, suggestioni, tendenze e gli stimoli creativi che animano i nuovi filati Lineapiù e Filclass.

Lo spirito del tempo nei nuovi filati Lineapiù e Filclass

Nelle nuove proposte si scorge una interpretazione autentica dello spirito del tempo. Il colore si fa ancora una volta elemento vitale: vengono privilegiate tonalità tenui e monocolore, in inediti abbinamenti materici, per rendere i capi universali e interseasonal.
Moderazione e funzionalità inducono alla scelta di materiali naturali come il cotone che viene accostato a fibre animali come lana, yak e mohair per dare vita a filati contemporanei ed essenziali.
L’uso parsimonioso dei colori, impiegati perlopiù in maniera monocromatica, infonde sensazioni di sobria intimità, durevole leggerezza, rassicurante protezione: creando un total look h 24 in maglia capace di soddisfare ogni latitudine.
Nella collezione Autunno/Inverno 2021-22 il bianco si impone come imperativo, affiancato ai toni neutri del ghiaccio. Un messaggio universale di forza, rassicurazione e rispetto traspare dalle scelte cromatiche dei nuovi filati. Dando forma a un tempo e uno spazio da riempire di idee, pensieri, racconti.

Il tema della resilienza e dell’eterno presente si esprime in filati come il Nadir, un cotone garzato che, in abbinamento allo yak, crea un peso intermedio per felpe di nuova generazione dal tatto e dalle melangiature animali.
Il Moby è un maxi filo vuoto dall’aspetto minimale per maglie voluminose, morbide e leggere, che esprimono un senso di dolcezza unito al comfort dell’effetto piumino.
Nuovi feltri di lana garzata, compatti ed essenziali, si presentano come se fossero immersi nella nebbia, come Dalmata, un filato bottonato, adatto a maglie dalla superficie tridimensionale che evoca suggestivi paesaggi innevati.
I look sartoriali, pensati per fare fronte alle sfide di uno stile di vita moderno, sono realizzati con filati di alpaca in una gamma di colori vibranti e luminosi di nostalgica ispirazione anni ’70. Fra questi spicca Amelia Mélange, una sottile garza impiumata di alpaca baby con delicate sfumature mélange.
L’ode alla natura si fa strumento ideale per reinterpretare, in chiave sostenibile, la purezza della materia: le pellicce di mohair, maculate con ciuffi selvaggi o conformi al piumaggio dello struzzo, sono espressione di un lusso creativo e sostenibile.

Nella collezione Filclass Autunno/Inverno 2021- 22 le armonie di colore sono ispirate ai paesaggi autunnali, con riflessi vivaci che emergono dai toni caldi del sottobosco e della folta vegetazione. Flora e fauna si combinano, dando vita a Storm, un filato di alpaca e cotone fiammato e Oceania, voluminoso stoppino di lana, arricchito dal lino.
Cotone e poliestere riciclati si mescolano alla fibra animale, creando camouflage organici e sfumature multicolore, per filati che interpretano uno stile urban nature.
Delicati pizzi di mohair, tagliati di lana e lurex restituiscono un concetto di eleganza esuberante. Nero e blu notte, accostati ai toni del rosa e del viola, sono emblematici di un desiderio di evasione verso un mondo fantastico sospeso fra presente e passato, finzione e realtà, opulenza e ironia. 

Photo credit: Giulia Virgara